I templi Balinesi

I templi Balinesi

IL TEMPIO TANAH LOT
Il tempio della terra e del mare, è un bellissimo tempio Indù situato su un isolotto a 100 metri dalla costa sud est di Bali. Il tempio fu costruito nel XVI secolo da un sacerdote, ed è dedicato agli spiriti guardiani del mare. Quando c’è l’alta marea, la roccia su cui è situato viene quasi completamente sommersa, ma per alcune ore al giorno è possibile arrivare al tempio camminando senza bagnarsi. È un luogo magico, specialmente al tramonto, dove è possibile ricevere la benedizione dai sacerdoti. Si accede all’interno tramite una scalinata ricavata dalla roccia. Da non perdere per la sua posizione idilliaca !!!

TIRTA GANGGA
Colline terrazzate per la coltivazione del riso, natura, colori che si mischiano insieme al sorriso delle persone, cestini con fiori e doni. Aggiungeteci un palazzo che sembra uscito da un film, chiamato il “palazzo d’acqua” e capirete la meraviglia di questa zona. Immaginatevi un edificio maestoso (Tirta Gangga, che significa acqua del Gange), costruito nel 1948, che ha davanti diverse piscine balneabili, attraversabili lungo pedane galleggianti. Un labirinto di fontane e acqua, circondato da giardini e da statue. All’interno dell’area del palazzo potrete anche concedervi un pasto con le specialità tipiche, ammirando la cornice che vede svettare il vulcano Gunung Agung.

TEMPIO DI ULUWATU
Un altro tempio che vi lascerà a bocca aperta ed è assolutamente da non perdere: si tratta di Uluwatu, e lo troverete adagiato su una scogliera a picco, ad un’altezza di circa 75 metri sul mare di Giava, nella punta più meridionale dell’isola degli Dei. Un edificio immerso in uno scenario naturale senza eguali. Secondo la leggenda le rocce sono parte dell’imbarcazione della dea del mare, che sarebbe stata pietrificata.

Il tempio ha una storia molto particolare secondo cui fu costruito per proteggere l’isola dagli spiriti maligni, ma non solo: la tradizione racconta che ospitò il religioso Dhang Hyang Dwijendra, che qui passò gli ultimi giorni della sua vita. Il momento migliore per visitare Uluwatu è al tramonto, sfruttando le luci e l’atmosfera che vi regaleranno una serata magica in cui sarete in contemplazione.

PORTA DEL PARADISO
Religione, fascino, mistero e bellezza: c’è tutto questo nella Porta del Paradiso, meglio conosciuto come il tempio Lempuyang, uno dei luoghi emblema dell’Isola, e tra i più sacri, essendosi anche guadagnato il titolo di “nobile e glorioso”. Questa struttura religiosa fa parte dei novi templi che furono costruiti per proteggere l’isola dagli spiriti maligni. E' dedicato a Ishvara, termine che identifica Shiva “Signore Supremo”, dal quale provengono tutte le altre divinità. Un luogo magico dove immortalare le vostre foto ricordo.

TEMPIO DI TIRTA EMPUL


In lingua indonesiana la parola “tempio” si traduce con “Pura”. Il Tirta Empul Temple è anche conosciuto, quindi, come “Pura Tirta Empul”, che si può tradurre come “Tempio della sorgente sacra”. Si tratta di un grande complesso sacro che si trova vicino la città di Tampaksiring, nel villaggio di Manukaya, a Bali. La caratteristica più rilevante di questo tempio è la presenza, nel parco sacro, di alcune vasche dette “Petirtaan” usate dagli indù per il loro bagno purificante.

Per la sua importanza artistica e storica, il Tirta Empul Temple, è un sito tutelato come patrimonio culturale nazionale. Come per tutti i templi di religione indù, anche il Tirta Empul Temple richiede, per i turisti, un abbigliamento decoroso. Quindi si consiglia di indossare un tradizionale “kamen” indonesiano per coprire le gambe, con una fascia che tenga stretto in vita l’indumento.Secondo la tradizione religiosa locale, le donne incinte o che siano interessate dal ciclo, non possono entrare nel tempio, ma devono rimanere all’esterno. Anche se alcuni turisti possono essere tentati di entrare nelle vasche di purificazione, in realtà queste sono destinate solo ai devoti e ai pellegrini. Il Tirta Empul Temple è stato costruito nel 962 d.C. intorno ad una grande sorgente d’acqua. La sorgente è quella del fiume Pakerisan.Nella storia culturale balinese rappresenta il luogo simbolo in cui le forze del Bene si scontrano con quelle del Male. Il tempio è un vero e proprio complesso architettonico, che testimonia ancora oggi i fasti della dinastia regnante della famiglia Warmadewa. La struttura è formata da un insieme di templi e di sorgenti d’acqua che sgorgano dalla montagna sacra su cui si erge il complesso religioso, nel villaggio di Manukaya, al centro di Bali. Il nome del tempio si ispira proprio alla presenza della fonte d’acqua che alimenta i bagni di purificazione e le vasche decorative che si trovano lungo il perimetro esterno dell’area. I corsi d’acqua presenti in questa parte del villaggio sacro sfociano poi nel fiume Tukad Pakerisan.

KLUNGKUNG (Semarapura)
Chiamata ufficialmente Semarapura ma comunemente nota con il suo nome tradizionale Klungkung, questa zona ospita lo storico Puri Agung Semarapura (Palazzo Klungkung), una reliquia assolutamente da scoprire. Un tempo centro del regno più importante di Bali, la città conserva il complesso del palazzo e alcuni templi del suo passato reale e ha un vivace mercato.

La sua storia è molto travagliata, dopo l’assalto degli olandesi, poco è rimasto del suo palazzo originario, tra cui la Corte di Giustizia, che ha nel soffitto restaurato più volte, uno degli elementi più interessanti: su alcuni pannelli sono presenti scene di battaglie con demoni.

GOA GADJA (Grotta dell'elefante)
Benvenuti in una degli emblemi di Bali e dell’Indonesia, il tempio di Goa Gadja, noto anche come la Caverna dell’Elefante, si trova all’interno di un parco archeologico, a circa 2 chilometri dalla cittadina di Ubud. Furono degli archeologi olandesi a scoprire questo tesoro, ma soltanto nel 1923. Caverna misteriosa e affascinate, che è circondata da diversi templi indù, viene fatta risalire intorno al 1100.

L’ingresso è rappresentato da una bocca demoniaca, che raffigura il dio Indù Bhoma: un modo per simboleggiare il passaggio in un mondo sotterraneo. In una nicchia, nella parte sinistra è raffigurato Ganesh, la divinità indù a forma di elefante. All’interno del parco troverete donne intente a lavorare gli impasti di riso e a trasformarli in decorazioni. Altre intrecceranno palme verdi per farne dei cestini da offrire alle divinità. Sicuramente da non perdere!